A guardare gli avvenimenti recenti verrebbe da rispondere sì. Questa serie di folli omicidi che sta insanguinando la nostra epoca, dai surreali combattenti di Allah, agli incazzati con gli stranieri. Da chi se la prende con le donne, uccidendole o sfregiandole a chi stermina i disabili… E’ un effetto domino. Uno tira l’altro. E’ tutto un gran casino impregnato di sangue, di rabbia, di orrore e di incredulità. La sola cosa certa pare essere la conferma del vecchio credo “anno bisesto, anno funesto.” Non ci resta che aspettare il 2017 dunque?
E la risposta della società civile, quella sana? Sembra orientarsi, complice la rabbia e il desiderio di vendetta, contro gli stranieri, gli islamici in primis, ma perché no anche gli zingari che ci rapiscono i bambini, e che dire dei cinesi che ci rubano il lavoro e comprano le nostre società. Però c’è un fenomeno che va studiato e capito a fondo, perché tanto dolore non può essere seppellito da una levata di spalle (tanto sono pazzi). E’ vero, ciò che una volta sembrava un fenomeno destinato a sfogare in suicidi di frustrati disadattati, oggi sfoga in stragi sempre più eclatanti.
Questa è una società capace di selezionare i primi della classe, ma ha un po’ di problemi a gestire gli ultimi, e quando gli ultimi hanno una psiche debole (e sennò che ultimi sarebbero), probabilmente troppo giovani per essere anche un po’ maturi, o troppo cresciuti in realtà virtuali a ridosso di schermi digitali piene d’immagini di violenza, da capire cosa è reale e cosa no, è un passo decidere di trasformare una vuota vita in una missione. I giovani maschi hanno bisogno della guerra. Curzio Malaparte diceva “se sei un vero uomo non puoi non amare la guerra”.
Sono passati cent’anni da allora ma i giovani maschi continuano a subire il fascino della violenza, che sia tifoseria e rissa allo stadio, che sia il riscatto sociale alle spalle di un “padrino” o che sia affiliato al più improbabile degli eserciti l’ISIS L’Insensato Squadrone di Internet Soldiers, esseri piombati sulla Terra con una concezione della vita totalmente aliena ad essa, forse uno scherzo della luce cosmica che per uno strano ritardo ci costringe a vivere nell’attuale una situazione medievale. Pensateci bene, prima di fare una strage gridare “Allah è grande!” “Viva Paperino!” “Forza Drupi!” è la stessa cosa. Il gesto è talmente insensato da renderne inutile l’interpretazione. Non possiamo continuare a chiedere ai musulmani sani di dissociarsi dai pazzi. A proposito hanno appena espulso un Imam in odor di esaltazione e sapete chi lo ha denunciato? I fedeli musulmani, quelli che antipaticamente continuiamo a bollare come “moderati”.
Le risposte che si stanno concretizzando sono forse delle peggiori: l’autarchia minacciata da Trump, che potrebbe finire alla guida di un paese che da solo spende quasi la metà delle spese militari mondiali mette paura, anche più di quella jihadista dell’Isis. In un contorno in cui i cambiamenti climatici cominciano ad avere un peso sempre più pressante, i politici tradizionali sembrano sempre più fuori luogo. Sembra delinearsi una sorta di guerra del “tutti contro tutti” molto simile all’Era caotica che ho descritto nel mio primo libro URCA, ma forse siamo ancora in tempo per accendere il cervello e cominciare a meritarci l’appellativo di specie: homo sapiens.
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