E’ una calda giornata di metà giugno a Beersheba. Un forte vento solleva la polvere e fa rotolare i cespugli secchi. Nel cortile della casa di Fritz Kaufmann, nella periferia nord della città, alle porte del deserto del Negev, Rogo sta abbaiando rabbiosamente da più di mezz’ora in direzione dei cespugli, al di là del giardino.

Fritz, intento ad accudire gli ospiti del suo piccolo zoo ricavato in un capanno a lato della casa, non presta troppa attenzione alla smania del suo cane. Finché, scocciato da tanto baccano, si passa il braccio sulla fronte e commenta “Che c’è, Rogo? Lasciami finire di allattare questo cucciolo di gatto selvatico e sono da te…”

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