Gli uomini hanno conquistato Marte… ma a quale prezzo

ISBN: 978-88-6155-344-6
copertina di Gianni Carino
sinossi
Nel 24° secolo, circa 70 anni dopo l’Era Caotica, due giovani ricercatori, Mayo e Autilo, del Centro Spaziale di Subroma, la città sottomarina capoluogo dell’area Eurosud, avvistano un’astronave orbitante attorno alla Terra. In quel tempo nessuno è più in grado di costruire un mezzo spaziale di quel genere. Dall’astronave discende un velivolo senza motore che plana sulle acque al largo dell’isola di Trinacria. Fra i diciotto passeggeri atterrati vi sono il comandante Michael e i suoi due figli Mark e Jay Jay. Il responsabile dell’area Eurosud, Carlos Marmara, con l’aiuto di Mayo e Autilo, tenta di scoprire chi sono e da dove vengono quei misteriosi cosmonauti che, pare, abbiano una conoscenza della Terra risalente ad almeno 3 secoli prima. Jay Jay, il figlio ribelle, fugge dall’ospedale in cui è tenuto in quarantena, e da quel momento parte la caccia all’uomo che però non impedirà al ragazzo di destabilizzare la nuova società in un crescendo di malefatte paradossali… Carlos a quel punto sarà costretto a confrontarsi con un lontano passato che irrompe con forza nel presente.
incipit
Una voce irruppe nel buio.
“Ehi Mayo, sei sveglio?”…“Mayo, mi senti?”…
“Che c’è Autilo?”
“Scusami, ma non riesco a dormire”.
“E io cosa ci posso fare?”
“È da un po’ di tempo che voglio soddisfare una curiosità:
cosa significa il tuo nome?… Mayo”.
“Dico, ma sei matto? È notte fonda. Ti sembra questa l’ora
per una domanda del genere?”
“Su, non ci vuole tanto a rispondere”.
“Porca vacca. Poi prometti che mi lasci dormire?!”
“Prometto”.
“Mio padre era uno studioso di antropologia. Ebbe l’ispirazione
da una popolazione che abitava il continente americano
più di mille anni fa, molto prima della desertificazione:
i Maya. Così si chiamavano”.
“Ah… Beh, è bello, sembra una cosa importante…”
“Tu piuttosto, rompiscatole, Autilo, cosa cavolo significa?”
“Lo sapevo che me lo avresti chiesto. Viene da un vecchio
racconto che mia madre, che faceva la bibliografa, trovò
rovistando fra pile di vecchi libri sopravissuti al tempo. Era
stato scritto da un tale Jules Verne. Raccontava di una città
sottomarina, come la nostra. Di un capitano, Nemo, e del suo
sommergibile, il Nautilus”.
“Come mai non ti ha chiamato Nautilo allora?”
“A mamma non piaceva la enne iniziale, le sembrava un’accezione
negativa; lei era un po’ superstiziosa, così decise di
chiamarmi Autilo”.
“Una città sottomarina?! Qualcuno, già in quel tempo lontano,
aveva intuito che si può vivere sotto il mare?”
“Già, pare proprio di sì. Prima dell’Era Caotica”.
“Va bene Autilo. Adesso che abbiamo soddisfatto la nostra
curiosità, lasciami dormire”.
“D’accordo Mayo, scusami. Buonanotte”.
“…notte…”
“Ehi Mayo, sei sveglio?”…“Mayo, mi senti?”…
“Che c’è Autilo?”
“Scusami, ma non riesco a dormire”.
“E io cosa ci posso fare?”
“È da un po’ di tempo che voglio soddisfare una curiosità:
cosa significa il tuo nome?… Mayo”.
“Dico, ma sei matto? È notte fonda. Ti sembra questa l’ora
per una domanda del genere?”
“Su, non ci vuole tanto a rispondere”.
“Porca vacca. Poi prometti che mi lasci dormire?!”
“Prometto”.
“Mio padre era uno studioso di antropologia. Ebbe l’ispirazione
da una popolazione che abitava il continente americano
più di mille anni fa, molto prima della desertificazione:
i Maya. Così si chiamavano”.
“Ah… Beh, è bello, sembra una cosa importante…”
“Tu piuttosto, rompiscatole, Autilo, cosa cavolo significa?”
“Lo sapevo che me lo avresti chiesto. Viene da un vecchio
racconto che mia madre, che faceva la bibliografa, trovò
rovistando fra pile di vecchi libri sopravissuti al tempo. Era
stato scritto da un tale Jules Verne. Raccontava di una città
sottomarina, come la nostra. Di un capitano, Nemo, e del suo
sommergibile, il Nautilus”.
“Come mai non ti ha chiamato Nautilo allora?”
“A mamma non piaceva la enne iniziale, le sembrava un’accezione
negativa; lei era un po’ superstiziosa, così decise di
chiamarmi Autilo”.
“Una città sottomarina?! Qualcuno, già in quel tempo lontano,
aveva intuito che si può vivere sotto il mare?”
“Già, pare proprio di sì. Prima dell’Era Caotica”.
“Va bene Autilo. Adesso che abbiamo soddisfatto la nostra
curiosità, lasciami dormire”.
“D’accordo Mayo, scusami. Buonanotte”.
“…notte…”
Rudy Mentale legge URCA accompagnato da Andrea Papini al piano
Rudy Mentale ed Elisabetta Perelli presentano URCA all’università di Reggio Emilia qui

